
Il piede diabetico è una conseguenza della presenza di una neuropatia diabetica, che comporta purtroppo la perdita della sensibilità tattile, nonchè dolorifica, vibratoria, pressoria, termica, e dei riflessi achillei, oltre a causare della vasculopatia e la macroangiopatia degli arti inferiori che compromettono così la funzione e la struttura del piede.
La presenza di neuropatia periferica va prevista in luce di un forte bruciore ai piedi e sensazioni di caldo e di freddo; a questi sintomi possono palesarsi ulteriori segni clinici come alterazioni strutturali del tipo griffe delle dita, prominenza delle teste metatarsali, alluce valgo, anidrosi, fissurazioni cutanee, ipercheratosi, ed eventuale gonfiore.
La macroangiopatia degli arti inferiori si palesa tramite l’insorgenza di una claudicanza intermittente, anche conosciuta dal paziente come un dolore più o meno intenso associato a crampi o anche semplice affaticamento al livello della muscolatura dell’arto, con dei segnali collaterali come colorito pallido della cute, perdita dei peli, temperatura cutanea ridotta ai piedi e alle gambe.
L’esame clinico fortunatamente permette di individuare la diagnosi, mostrando la presenza di segni tipici, quali la diminuzione di riflessi , il deficit della sensibilità, per quanto riguarda la neuropatia, e la diminuzione o assenza totale della pulsatilità dei polsi arteriosi alla caviglia, associata ad alterazioni dell’esame doppler o ecodoppler.
L’esame clinico permette di classificare il rischio di lesioni da piede diabetico e i controlli da effettuare periodicamente; tant’è vero che la complicazione più seria del piede diabetico è l’ulcera, ma in particolar modo la sovrainfezione dell’ulcera che può portare talvolta in casi estremi di non curanza e non gestione della malattia e della sintomatologia all’amputazione.
La prevenzione si basa principalmente e fondamentalmente sull’educazione sanitaria del paziente, che è lo step principale per prevenire, che mai come in questo caso è meglio che curare. Quindi insegnare l’autocontrollo quotidiano del piede per individuare preventivamente i primi segnali di eventuali stati patologici e facilitare l’intervento tempestivo dei professionisti del settore.

