
Oggi andiamo a parlare del diabete, una delle maggiori problematiche che si presentano sempre più frequentemente soprattutto fra i ragazzi in età precoce, anche fra gli adolescenti, per via di un’alimentazione sempre più sregolata ed eccessivamente ricca di zuccheri semplici e complessi.
Purtroppo il diabete inoltre se non trattato accortamente e soprattutto se non considerato com’è giusto che sia come una patologia che può portare a delle gravi conseguenze, delle volte può avere delle ripercussioni anche piuttosto gravi sulla vita quotidiana di chi ne è affetto.
Il diabetico può considerarsi in un buon controllo se:
1) Adotta uno stile di vita adeguato, sano e in termini di corretta alimentazione ben controllata, un sufficiente livello di attività fisica regolare e senza allo stesso tempo porre sotto sforzo eccessivo il fisico, e astensione ovviamente da determinati vizi come il fumo.
2) Ottiene un buon compenso glicemico con obiettivi stabiliti e concordati e programmati con il diabetologo, ma che grossomodo prevedono una glicemia a digiuno tra 80 e 130 mg/dl, una glicemia 2 ore dopo i pasti tra 80 e 160 mg/dl, con sporadiche o assenti ipoglicemie e con una emoglobina glicata (che esprime la media glicemica delle settimane precedenti) che, a seconda delle condizioni cliniche, anagrafiche e sociosanitarie del diabetico, può andare dal 6% all’8%.
3) Presenta un buon profilo lipidico, con colesterolo LDL (cattivo) inferiore a 100 o a 70 mg/dl (a seconda della assenza o presenza di cardiopatia ischemica), con trigliceridi inferiori a 150 mg/dl e con colesterolo HDL superiore a 40 o 50 mg/dl (a seconda che si tratti di uomo o donna).
4) Ha un livello di pressione arteriosa non superiore a 140/90 mm di Hg, ovvero non superiore a 130/80 in caso di soggetti giovani e/o con particolare rischio di ictus e/o con micro o macroalbuminuria presente o in gravidanza, oppure non superiore a 150/90 se parliamo di pazienti anziani fragili.
5) Assume anche la terapia antiaggregante nell’eventualità in cui siano presenti casi pregressi di episodi cardiovascolari, cerebrovascolari o di arteriopatia obliterante degli arti inferiori.

